Porto Venere

Lungo la bretella litoranea che parte dopo Katastari, sembra quasi un nastro delle montagne russe, esattamente alle spalle di una cartello che indica le grotte di Kighia, c'è una specie di curvone ciottoloso e ampio, uno spiazzo che funge anche da parcheggio. Da lì si diparte un sentiero in discesa, da percorrere a piedi o tutt'al più in moto da enduro. Dopo circa 200 metri si intravede dall'alto la baia di Porto Venere (che poi sono 2) risplendere e luccicare con i suoi bianchi granelli di sabbia e gli scogli di pietra marmorea. Si prosegue per il sentiero e si giunge ad un bar da dove si può scendere in spiaggia da una scalinata. Sassi, scogli, rocce, sabbia bianca, acque azzurre Porto Venere è una specie di piccola piscina naturale formatasi tra i sassi del mare.

Le spiagge

 

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